Il Trapani Film Festival giunge al suo quarto anno con la forza di chi sceglie consapevolmente di tornare alle proprie origini. Un ritorno che non è un passo indietro, ma un atto di identità e di resistenza culturale.
In un momento complesso per il settore audiovisivo, segnato dai tagli del governo italiano al cinema, la direzione artistica ha deciso di rimettere al centro ciò che ha dato vita al festival fin dal principio: il cinema indipendente. Storie libere, sguardi coraggiosi, produzioni autonome che custodiscono l’anima più autentica del fare cinema. È una scelta politica nel senso più alto del termine: restituire spazio a chi crea senza compromessi, a chi sperimenta, a chi racconta il presente con urgenza e verità.
Questo quarto anno è quindi un ritorno alle origini, ma senza dimenticare le radici profonde che ci legano al territorio. Il nuovo logo del festival ne è la sintesi visiva: parla di appartenenza, di memoria, di identità mediterranea. E soprattutto racconta la speranza. Al centro, il corallo, simbolo prezioso del nostro mare e cuore pulsante del premio del festival, diventa metafora di resistenza e bellezza: fragile e forte allo stesso tempo, come il cinema indipendente.
Ottobre 2026 è già arrivato.
E con esso torna un festival che non rinuncia alla propria anima, che sceglie la libertà creativa come bussola e che rinnova la sua promessa: essere casa per il cinema che osa, che ricerca, che emoziona.
Il Trapani Film Festival torna alle origini. E proprio da lì riparte, più vivo che mai.